Il flagship nella capitale austriaca segna il nuovo passo dei concept store Max Mara. E c’è lo zampino di Avanspace: ecco perché.

Il nuovissimo flagship store che Max Mara ha inaugurato a Vienna lo scorso 7 aprile è quanto mai suggestivo. Non a casa la maison italiana ha voluto celebrare l’apertura dello store con un cocktail party esclusivo e il lancio di un’edizione speciale della Whitney Bag.

Lo zampino l’ha messo anche il team di Avanspace. La nostra squadra ha infatti lavorato sul progetto dello studio Duccio Grassi Architects, gestendo cantiere e maestranze all’interno della prestigiosa location nel cuore della capitale austriaca. Tante le incognite. Ecco le 4 principali sfide che il nostro team ha dovuto affrontare nel completare il progetto:

  • spazio: 500 mq
  • location esclusiva: un palazzo storico di fine ‘800
  • griffe internazionale: Max Mara
  • posizione: Graben, l’elegantissima via dello shopping viennese

Partiamo con ordine.

In uno spazio espositivo così concentrato di 500 mq, sono la qualità dei materiali e il lavoro di finitura a fare la differenza. I dettagli la fanno da padrone e l’esperienza di gestione di un cantiere diventa determinante. Per dare vita alla suggestiva boutique che è ora sotto gli occhi di tutti i fashion-lovers di passaggio a Vienna, nervi saldi, competenza internazionale e spiccate doti relazionali sono solo alcune delle qualità di un general contractor che progetti di questo tipo richiedono. Dalla realizzazione agli arredi, ogni fase di attività di cantiere è stata coordinata da una singola figura, come da metodo Avanspace, con il prezioso supporto di partner locali e italiani di fiducia.

Tra le 4 sfide, la realizzazione del punto vendita all’interno di un palazzo storico è di gran lunga stata la più complessa, in particolare per le problematiche amministrative e legali che la ristrutturazione di un bene architettonico comporta. In questi casi, il supporto di un partner dotato di una struttura interna specializzata nell’amministrazione di pratiche edili fa la differenza. Se ci si muove in territorio straniero, poi, la scelta di affidarsi a un general contractor internazionale come Avanspace garantisce una procedura sicura e semplice, in linea con le normative vigenti nel paese scelto per il proprio business.

Come si rappresenta, invece, una griffe del Made in Italy? Con grinta ed entusiasmo. Un progetto di direzione lavori come quello seguito per Max Mara a Vienna non richiede in maniera diretta la conoscenza delle dinamiche di acquisto degli shopaholics (anche se il nostro team è aggiornato sulle novità del retail), ma è fondamentale un’eccellente conoscenza dei bisogni del settore Moda in fase di supervisione e coordinamento delle attività di cantiere per ottenere risultati all’altezza di un top brand.

Infine, una posizione prestigiosa come la via della shopping di una capitale curopea non può che rappresentare una sfida ambiziosa per un general contractor. Il perché è presto detto.  Storia, cultura ed eleganza unite a una visibilità senza pari.  E, infine, la possibilità di testare i risultati del lavoro in cantiere attraverso le numerose persone a cui gli spazi costruiti per il brand Max Mara sono destinati.